POSIZIONAMENTO MOTORI DI RICERCA

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JSON-LD: un nuovo strumento per l'ottimizzazione ed il posizionamento nei motori di ricerca

INDICE  
  1. Cos’è JSON-LD
  2. I linguaggi dei siti web
  3. Marcatura, dati strutturati e rich snippett
  4. Perché scegliere il formato JSON-LD 

Cos’è JSON-LD

JSON-LD, sigla di Java Script Object Notation for Linking Data, è un formato di dati usato dai professionisti SEO per marcare i siti web con dati strutturati e rich snippett in modo da migliorarne l’indicizzazione da parte dei motori di ricerca.
Al fine di renderti quanto appena detto un po’ più comprensibile, metteremo per un attimo da parte JSON-LD e ti spiegheremo quali sono i formati di dati o linguaggi che utilizza un sito web per essere capito da umani e server.

I linguaggi dei siti web

Ogni sito web è composto solitamente da due tipologie di formati di dati o linguaggi:
. HTML, HyperText Markup Language.
RDFa, Resource Description Framework in Attributes 
Il formato HTML è un insieme di dati utilizzati da un SEO per inserire all’interno di un sito web testi, immagini, video, audio e link ad altri siti.
In poche parole, tutto ciò che deve comunicare qualcosa all’utente.Per parlare invece con i motori di ricerca, è fondamentale integrare all’HTML un linguaggio che marchi (markup) con dati strutturati e rich snippet tutti i materiali utili alla comprensione del contesto.
È quest’ultimo infatti che permette a un Google di capire se sta leggendo un blog o un articolo di una testata giornalistica, di conoscerne la data di pubblicazione e quella di modifica e così via. Più questo linguaggio ha una sintassi corretta e soprattutto semplice, più le pagine saranno meglio indicizzate sui risultati della SERP (Search Engine Results Page).
Solitamente, il linguaggio utilizzato per il markup dei dati HTML è l’RDFa, ma negli ultimi anni è stato sempre più sostituito dal formato JSON-LD. 

Marcatura, dati strutturati e rich snippet

Prima di proseguire, è importante spiegare tre termini che più volte sono stati nominati in questo articolo, ovvero la marcatura (markup), i dati strutturati e i rich snippett.
Per marcatura, s’intende inserire delle note (tag) all’interno dei contenuti di un sito ritenuti più rilevanti per far capire a un motore di ricerca gli argomenti trattati.
Le note hanno il nome tecnico di dati strutturati e possono essere ad esempio il nome e l’indirizzo della propria attività commerciale, i prodotti venduti, etc.
I rich snippet sono invece i testi (title e description) e le immagini che compongono i risultati di ricerca delle pagine di Google, recensione con stelle compresa.   

Perché scegliere il formato JSON-LD

Anche se il formato RDFa è ancora considerato performante dal W3C World Wide Web Consortium, JSON-LD è invece il formato più consigliato da motori di ricerca come Google poiché permette di risolvere o almeno, attenuare, una mancanza che ogni intelligenza artificiale ha rispetto a quella umana: la capacità di contestualizzare.
Capire l’argomento “contestualizzazione” nell’ottica del linguaggio informatico non è una cosa facile per i non addetti ai lavori, ma cercheremo di semplificarlo.
 Quando viene scelto d’inserire dati strutturati e rich snippett all’interno di una pagina web occorre, se si utilizza il linguaggio RDFa, andare a modificare i dati che compongono l’HTML.
Per capire la complessità dell’operazione, ma soprattutto l’alto rischio che a questo punto il contesto dei dati risultanti non venga più compreso dal motore di ricerca, immagina il gesto di aggiungere un altro piano a un precario castello di carte.
 Utilizzando invece il formato JSON-LD, gli HTML non vengono toccati e i markup possono vivere nella pagina in modo indipendente.
Inoltre, il formato JSON-LD ha un asso nella manica per rendere i markup più comprensibili dai motori di ricerca, ovvero la dicitura “@context” che ha proprio il compito di contestualizzare il vocabolario (lo standard è lo schema.org) letto dai motori di ricerca, riducendo così al minimo i misunderstanding digitali.
Preferendo il formato JSON-LD si ha anche un vantaggio estetico, perché le modifiche non sono visibili all’occhio umano ma solo a quello dei computer, rendendo così la pagina più pulita e libera da eccessive marcature del testo, le scritte in blu per intenderci.
In sintesi, i motori di ricerca posseggono una lingua vera e propria, con tanto di vocaboli, regole grammaticali e sintattiche.E proprio come noi, non amano strutture verbose e ambigue, ma chiare e semplici, come l’inglese, che appunto è la lingua più parlata da noi umani.
Ti salutiamo con un esempio di un HTML, “Hi i’m Alice!” con dati strutturati sia tramite RDFa sia JSON-LD.
RDFa:<p vocab=”http://schema.org/” typeof=”Person”>   Io sono <span property=”name”>Alice</span>. </p> 
JSON-LD:<p>   Hi, I’m Alice. </p>  <script type=”application/ld+json”>   {    “@context”: “http://schema.org”,    “@type”: “Person”,    “name”: “Alice”   } </script>SEO soon!

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